Dopo una recensione negativa online, un medico americano fa causa alla paziente

La storia inizia quando una donna americana, di nome Michelle Levine decide di farsi visitare dal dottor Joon Song presso la New York Robotic Gynecology & Women’s Health.

Come a volte capita, la donna non è stata affatto soddisfatta del trattamento ricevuto.
Un tempo questo si sarebbe tradotto in lamentele con amici e parenti e, naturalmente, il mancato ritorno presso la struttura per future visite.

Ma nell’era dei social e delle recensioni online, Michelle ha deciso di lasciare proprio delle recensioni negative (attribuendo 1 sola stella) su Facebook, oltre ad altri siti.

Ma quando il dottor Song ha visto la recensione, ha deciso di far causa alla donna per diffamazione, calunnia e danni emotivi, oltre alla richiesta di un risarcimento danni di 1 milione di dollari.

Michele si è difesa dichiarando: «Ho lasciato una recensione onesta della mia esperienza affinché servisse da monito agli altri».

Ma vediamo le versioni dei fatti:

Michelle Levine:

  • dichiara che i costi addebitati alla sua assicurazione (1.304,32 dollari, di cui 477 dollari non coperti dalla polizza) non sono giustificabili, dato che la visita annuale «dovrebbe essere gratuita».
  • il dottor Song non avrebbe svolto una visita completa, essendosi limitato a farle delle domande e un esame con gli ultrasuoni, pur addebitandole esami in realtà mai eseguiti.

Dottor Song:

  • accusa la donna di aver mentito e di aver pubblicato online delle bugie e
  • incolpa inoltre la signora di averlo molestato tramite internet.

 

Non sappiamo come andrà a finire. Come sempre, la parola finale spetta al tribunale.

 

Questo fatto ci fornisce l’occasione per ricordarVi che gli insulti pronunciati tramite il  proprio computer o smartphone, non sono privi di rilevanza; al contrario, sono comportamenti perseguibili penalmente (come reati) e civilmente (risarcimento del danno).

Se con una foto oscena o con una frase inopportuna, si offendono il decoro o l’onore e la dignità di una o più persone, si configura il reato di diffamazione.