Gdpr costa a Pmi 3,1 mld di euro

Secondo una stima di Confartigianato, il costo sostenuto dalla piccole imprese per l’adeguamento alle nuovegdpr disposizioni sulla privacy (GDPR), raggiunge i 3,1 miliardi di euro.

A seguito di questo, l’associazione dell’artigianato ha chiesto quindi che il decreto legislativo all’esame del Parlamento preveda chiaramente strumenti e modalità semplificati per le micro e piccole imprese per non gravarle di oneri e adempimenti inutili e sproporzionati rispetto alle reali esigenze di tutela dei dati personali.

Per Confartigianato, infatti, l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento europeo deve essere l’occasione per ribadire ed applicare il principio cardine della proporzionalità, secondo il criterio del “Think Small First” contenuto nello Small Business Act europeo e recepito in Italia nello ‘Statuto delle imprese’ del 2011 nel quale si richiama l’applicazione di criteri di proporzionalità e di gradualità in occasione dell’introduzione di nuovi adempimenti e oneri a carico delle imprese, tenendo conto delle loro dimensioni, del numero di addetti e del settore merceologico di attività.

Modalità semplificate per le piccole imprese da emanare nel più breve tempo possibile vengono sollecitate anche nelle linee guida che il decreto prevede siano adottate dal Garante della Privacy.

In questa fase di applicazione del Regolamento europeo caratterizzata da incertezza e confusione, Confartigianato chiede inoltre di prevedere per le piccole imprese, come già concesso in Francia e in Austria, un periodo di almeno 6 mesi di moratoria nell’applicazione delle sanzioni pecuniarie, sostituendole con prescrizioni di adeguamento alla nuova disciplina.

Fonte: Confartigianato