YouTube Music contro Spotify: in cosa sono diversi?

Venerdì scorso vi abbiamo parlato del nuovo servizio YouTube MusicYouTube_Spotify

Oggi vogliamo riportarvi l’articolo pubblicato dal sito ChimeraRevo, che mette a confronto YouTube Music e Spotify:

 

Con l’avvento del servizio di streaming musicale made in Google la battaglia YouTube Music vs Spotify si combatte a suon di artisti, canzoni, funzionalità uniche e praticità d’uso. Per anni Spotify è stata considerato la miglior app per ascoltare la musica: in tanti hanno provato a detronizzarla, come ad esempio il servizio Tidal, oppure piccole realtà nazionali (se comparate al gigante verde della musica, NdR) come TIM Music.

Google scende in campo per il predominio dei servizi streaming musica con YouTube Music, puntando tutto sulla convergenza del mondo audio/video: nella nuova app disponibile sul Play Store è infatti possibile ascoltare musica ma anche guardare video musicali, oltre che concerti ed esibizioni dal vivo.

Proprio la componente video potrebbe essere fondamentale nella lotta YouTube Music vs Spotify per far pendere l’ago della bilancia verso il servizio della casa di Mountain View: lì dove Spotify offre “solo” un ascolto audio di qualità, YouTube Music sopperisce alle sue mancanze con un catalogo brani sconfinato e una varietà di contenuti sia audio che video che fin’ora non sono mai stati accessibili in modo così immediato e semplice su di un dispositivo mobile.

Analizziamo quindi in dettaglio quali sono le differenze tra i due servizi di streaming musicale così da aiutarvi nella scelta dell’app che più è vicina alle vostre esigenze.

YouTube Music vs Spotify: Prezzi e sconti

I due servizi musicali sono entrambi disponibili in una versione gratuita che possiamo liberamente provare, ma il vero valore aggiunto di entrambe le app lo si capisce (ed apprezza, NdR) soltanto quando utilizziamo la versione Premium.

Spotify Premium costa 9,99€ al mese per  singolo account, che diventano 5,99€ se siete studenti. Potete attivare un periodo di prova di tre mesi al costo di 0,99€: se non siete soddisfatti del servizio potrete cancellare la vostra sottoscrizione in qualsiasi momento e continuare ad usufruire del tempo residuo rimasto, senza alcun ulteriore addebito, oppure continuare a pagare se il servizio di Spotify Premium vi soddisfa. E’ possibile inoltre pagare per un profilo Family, che può contenere sei account individuali che condividono lo stesso indirizzo di fatturazione, pagando 14,99€ al mese: un bel risparmio davvero!

YouTube Music non si discosta molto, come prezzi, dal rivale: per la fruizione dei contenuti Premium di YouTube Music ci vogliono 9,99€ al mese, ed è possibile attivare un periodo di prova di tre mesi in modo completamente gratuito. Purtroppo non esiste la possibilità di avere uno sconto per gli studenti, ma c’è la possibilità di creare un account Family: anche qui 6 account differenti possono condividere la sottoscrizione Premium di YouTube Music al costo di 14,99€ al mese.

YouTube Music inoltre permette di fare l’update a YouTube Premium al costo di 2€ in più al mese: in questo modo non verranno più visualizzate le pubblicità nei video che guardiamo, verrà attivata la possibilità di scaricare i video in qualità 720p HD direttamente dall’app ed inoltre possiamo usufruire dei contenuti YouTube Originals, una serie di serie, film e documentari che sono realizzati in esclusiva per la piattaforma di Google: noi vi consigliamo Impulseoppure Cobra Kai!

YouTube Music vs Spotify: libreria musicale e contenuti

Una delle domande che in molti si pongono è:”Quanto è grande la libreria musicale di YouTube Music rispetto a quella di Spotify?“. Google è stata vaga sulla risposta, non riuscendo a quantificare esattamente il catalogo disponibile. Spotify mette a disposizione degli utenti una libreria musicale contenente 30 milioni di brani. C’è da dire che, per motivi di copyright e royalties, alcuni brani non sono disponibili in tutti i paesi.

YouTube Music, per ampiezza della sua libreria e per varietà dei contenuti, vince a mani basse: non solo sono presenti brani musicali direttamente caricati dagli account ufficiali degli artisti, ma ci sono tutta una serie di cover, remix, concerti registrati dal vivo ed esibizioni live a disposizione degli utenti. Non solo musica, ma anche video: basta premere un pulsante sull’app di YouTube Music per poter visualizzare il video della canzone che stiamo ascoltando!

YouTube Music vs Spotify: algoritmo di predizione

In 10 anni Spotify ha rifinito ad un livello davvero altissimo il suo algorimo di predizione che gli consente di proporci canzoni che non abbiamo mai sentito imparando dai nostri gusti musicali. Ogni settimana ci viene proposta un nuovo mix di 30 brani e in più Spotify crea ogni giorno ben 7 Daily Mix, divisi per generi musicali, che possono soddisfare la nostra voglia di ascoltare un determinato genere musicale o scoprire nuove canzoni.

YouTube, forte dei suoi miliardi e miliardi di ricerche sulla sua piattaforma e di interpolazione dei dati sulle preferenze musicali della sua piattaforma fin da subito stupisce per il suo algoritmo di predizione, che potrebbe sembrarci quasi magico. Quando ascoltiamo un brano su YouTube Music viene direttamente creata una stazione a partire da quella canzone, che ne contiene di simili, ed il risultato è quasi sempre molto attinente al genere musicale che ci aspettiamo di sentire, o alle caratteristiche tipiche della canzone specifica che abbiamo cercato.

Su YouTube Music è inoltre possibile creare un mixtape personale, contenente fino a 100 canzoni, che viene aggiornato giornalmente e che possiamo anche scaricare sul nostro smartphone per averlo sempre a portata di cuffie, anche senza connessione dati disponibile.

YouTube Music vs Spotify: qualità audio

Per anni il servizio di streaming musicale Spotify è stato una manna dal cielo per coloro che apprezzano un ascolto di qualità: se la versione gratuita consente lo streaming fino a 160 kbps, la versione Premium abilita lo streaming fino a 320 kbps, una qualità davvero molto alta, anche se stiamo sempre parlando di una compressione lossy, cioè con perdita di qualità rispetto alla fonte originale.

YouTube Music ha parecchio da lavorare sotto questo aspetto: l’audio di tantissime canzoni è estrapolato direttamente dal video, che viene proposto in due codec differenti a seconda del contenitore video in cui è riposto. I video in .mp4 hanno un codec audio AAC con streaming a 128 kpbs, mentre i video in .WebM hanno un codec OPUS di qualità superiore ma con un bitrate variabile tra 50 e 156 kbps.

YouTube Music vs Spotify: chi vince tra i due?

Ognuno dei due servizi ha caratteristiche peculiari che lo rendono più appetibile rispetto all’altro, a seconda delle esigenze. Molti potrebbero trovare la versione gratuita di YouTube Music troppo limitata rispetto alla versione free di Spotify, non per altro per un piccolo ma insormontabile scoglio: l’ascolto a schermo spento. Se non abbiamo la versione Premium di YouTube Music non potremo continuare l’ascolto delle nostre canzoni a schermo spento, e saremo costretti ad avere lo smartphone attivo e bloccato sull’app di YouTube, con conseguente maggior dispendio energetico ai danni dell’autonomia della nostra batteria.

D’altro canto YouTube Music in versione Premium, con l’aggiunta di YouTube Premium per un costo di 2€/mese, è destinato sicuramente a dare del filo da torcere a Spotify Premium: il catalogo musicale è più visto, inoltre il valore aggiunto di video ed esibizioni dal vivo non è affatto da sottovalutare.

 

E voi avete già provato il nuovo YouTube Music? Cosa ne pensate?