Sky Italia multata a causa della fatturazione a 28 giorni

Ricordate la questione della fatturazione a 28 giorni? Sky-Logo2017

La delibera dell’AGCOM non riguardava solo gli operatori telefonici ma anche le TV satellitari.

Sky Italia è stata recentemente multata da AGCOM per il mancato adeguamento della delibera del 2018, secondo la quale Sky avrebbe dovuto ritornare alla fatturazione mensile, ripristinando il vecchio costo sostenuto dagli utenti.

Sky Italia ha ripristinato la fatturazione su base mensile, senza però riportare il costo al canone precedente.

Così facendo, gli utenti hanno comunque subito un aumento pari al 8,6%.

Ma la violazione si riferisce  soprattutto alla mancata comunicazione agli utenti da parte di Sky Italia sulle modalità di recesso in caso di modifiche unilaterali dei contratti in essere, come previsto dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

La delibera di AGCOM riporta:

In relazione alla trasparenza, immediatezza e completezza delle informazioni relative alla modifica della cadenza di calcolo e fatturazione delle offerte su base mensile, la Società, nonostante la diffida impartita con delibera n. 69/18/CONS, ha continuato a fornire ai propri clienti una informativa incompleta con particolare riferimento alla variazione del corrispettivo mensile delle medesime offerte e alla garanzia del diritto di recesso senza costi da parte degli utenti. La Società, omettendo di evidenziare elementi contrattuali rilevanti, ha condizionato il diritto di scelta degli utenti e non ha adottato misure di tutela efficaci al fine di rendere edotti gli utenti dell’incremento mensile di spesa e della facoltà di sciogliere il vincolo contrattuale senza costi.

Così AGCOM ha deciso di multare Sky Italia per un milione di euro; rimane da sapere se la società farà ricorso al TAR entro i 60 giorni di legge.

Se vi siete persi gli articoli precedenti sulla fatturazione a 28 giorni, utilizzate i link sotto riportati.