Radiazioni telefono cellulare e tumori: le conclusioni di uno studio durato 10 anni

Oggi vogliamo riportarVi un articolo uscito su ilsoftware.it relativo ai risultati di studi durati un decennio sui potenziali danni prodotti al nostro corpo dall’uso di telefoni cellulari e smartphone.

 

“È certamente uno degli argomenti più delicati e, allo stesso tempo, più importanti in assoluto: la presunta relazione tra l’utilizzo di telefoni cellulari e smartphone e l’insorgenza di patologie tumorali.

Il National Institutes of Health statunitense, uno dei più famosi e autorevoli centri di ricerca mondiali in campo medico, ha pubblicato i risultati di uno studio durato ben 10 anni e incentrato sulle verifica del potenziale collegamento tra utilizzo intensivo del cellulare e cancro.

Nelle conclusioni alle quali si è pervenuti in data odierna si legge che non è stata dimostrato un incremento rilevante nell’incidenza tumorale durante la prolungata esposizione di ratti e topi a radiazioni a radiofrequenza (RFR). I ricercatori, però, hanno espressamente dichiarato che non è possibile escludere che le RFR siano carcinogene. Di fatto ciò che si è sempre sostenuto fino ad oggi.Radiazioni telefono cellulare e tumori: le conclusioni di uno studio durato 10 anni

Non sono bastati quindi 10 anni e 25 milioni di dollari di investimenti per giungere a conclusioni definitive sull’argomento.

Scendendo un po’ più nel dettaglio i ricercatori hanno esposto una popolazione di topi e ratti ad emissioni a 900 e 1900 MHz per 9 ore al giorno applicando valori di potenza compresi tra 1 e 10 Watt per chilogrammo di peso.

I livelli di RFR ai quali sono state esposte le cavie sono quindi da considerarsi ordini di grandezza più elevati rispetto a quelli che gli utenti normali sperimentano tutti i giorni durante l’impiego di un cellulare o di uno smartphone.

Difficilissimo e molto pericoloso, quindi, trarre conclusioni affrettate dagli studi appena pubblicati e consultabili a questo indirizzo.

Ciò che appare evidente, però, è che se almeno potenzialmente qualche legame tra le emissioni dei telefoni cellulari e i tumori via possa davvero essere, l’incidenza sarebbe davvero minima se si considerano i livelli di esposizione estremi ai quali è stato sottoposto l’intero corpo della popolazione di cavie composta da ratti e topi.

È ovvio che un utilizzo attento dei dispositivi mobili, evitando soprattutto di tenerli a contatto con l’orecchio per lungo tempo, è certamente consigliabile.

Abbiamo omesso le parti più “tecniche” ma potete trovare l’articolo completo a questo link: https://www.ilsoftware.it