Nuove regole Whatsapp: si rischierà la denuncia se lo si usa in modo improprio

Nata nel 2009, WhatsApp è oggi una della app di messaggistica immediata più utilizzata.whatsappicon

Dal 2014 è poi diventata proprietà di Facebook.

Viene utilizzata sia tra privati che da molte aziende per tenere aggiornati i propri clienti.

A volte anche troppo, purtroppo…

Avete mai ricevuto messaggi spam o catene su WhatsApp? Almeno una volta è successo a tutti.

Per non parlare delle truffe ai danni dei consumatori, di cui vi abbiamo spesso parlato nei nostri articoli.

Ricordate quando vi abbiamo parlato del limite di 5 messaggi imposto per l’inoltro dei messaggi? (se vi è sfuggito, potete trovarlo a questo link)

E’ stata la prima mossa per arginare il fenomeno delle catene di Sant’Antonio.

L’azienda è molto sensibile su questo argomento e sta cercando di limitare la diffusione di notizie false (fake news); per questo ha deciso di procedere legalmente verso coloro che utilizzeranno impropriamente la piattaforma di messaggistica per la diffusione di spam.

Dal 7 dicembre, chi non rispetterà le regole imposte da WhatsApp rischierà serie denunce. Parliamo in particolar modo di quelle aziende che “infastidiscono” gli utenti con messaggi spam.

Stessa sorte riguarderà chi produce o vende utilità che hanno lo scopo di aggirare i limiti di sicurezza adottati dalla App.

Ma chi stabilirà i contenuti spam?

I controlli sono affidati all’intelligenza artificiale, capace di verificare ed analizzare il contenuto dei messaggi che transitano sui server, sospendendo gli account che li diffondono.

 

Quali saranno le conseguenze?

Come prima cosa, l’account verrà chiuso e non sarà possibile recuperare le chat.

In seguito, scatterà la denuncia.

A venirne colpiti saranno coloro che inoltrano link fraudolenti o illegali, fake news o catene di Sant’Antonio.

La pagina ufficiale di WhatsApp riporta:

…WhatsApp si impegna a utilizzare le risorse a sua disposizione, comprese azioni legali, per impedire abusi che violano i nostri Termini di servizio.

Il comunicato ufficiale cita quanto segue:

Verranno intraprese azioni legali contro coloro che riteniamo commettano o aiutino altri a commettere abusi che violano i nostri Termini di servizio, come l’invio di messaggi automatici o di massa, o l’uso non personale, anche se tale valutazione si basa su informazioni disponibili solo al di fuori della nostra piattaforma. Per esempio, le informazioni disponibili al di fuori della piattaforma includono affermazioni pubbliche da parte di aziende circa la loro capacità di utilizzare WhatsApp in modi che violano i nostri termini.

Quindi non dovete preoccuparvi ma cercate di utilizzare correttamente il vostro account WhatsApp, evitando magari le catene di Sant’Antonio, più frequenti tra utenti privati.