Ecco perché si raccomanda di usare password differenti

Uno degli errori più comuni nella sicurezza informatica è usare la stessa password dappertutto, nella convinzione che se è sufficientemente complicata non verrà indovinata da nessuno.

026010-620-rubatiIl difetto fatale di questo approccio è che se viene violato uno qualsiasi dei siti nei quali abbiamo usato quella password, i criminali informatici hanno in mano le chiavi di tutti i siti e servizi che usiamo: social network, mail, negozi online, account nelle reti di gioco, eccetera.

Usare la stessa password dappertutto, insomma, è come dare una copia delle proprie chiavi di casa a tutti i negozianti che incontriamo e sperare che tutti, dal primo all’ultimo, le custodiscano con cura perfetta e nessuno se le faccia rubare da un malintenzionato.

Purtroppo non tutti i negozianti custodiscono in modo assolutamente sicuro le password dei clienti. Un caso concreto viene segnalato dalla Centrale d’annuncio e d‘analisi per la sicurezza dell’informazione svizzera (MELANI), che pochi giorni fa ha annunciato che sono stati trafugati i dati d’accesso di circa 70.000 utenti di un noto sito svizzero di vendita di DVD. Secondo HaveIbeenPwned, le password erano custodite in chiaro: l’equivalente informatico di lasciare le chiavi di casa sotto lo zerbino.

Chiunque abbia usato altrove la password che ha usato su quel sito deve presumere che la sua password non sia più un segreto e farebbe quindi bene a cambiarla dappertutto. MELANI ha messo a disposizione un minisito, Checktool.ch, nel quale si può immettere il proprio indirizzo di mail (non la password!) per sapere se si è coinvolti in questo furto di massa.È importante ricordare che i ladri di password rubano i dati di chiunque e che quindi non bisogna pensare “io non sono nessuno, a chi vuoi che interessi la mia password?”, come purtroppo sento spesso obiettare.

Fonte: https://www.zeusnews.it