Disputa tra Donald Trump e Huawei: cosa succederà?

donald-trump-2005343_960_720Come certamente saprete, Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha imposto un ban nei confronti di Huawei; secondo questo documento, le aziende statunitensi non possono vendere tecnologia senza autorizzazione da parte del Governo americano.

Secondo quanto dichiarato, si ritiene che aziende cinesi, come Huawei e Zte, possano essere una minaccia per la sicurezza americana, spiandone le reti.

Google volta le spalle a Huawei

A seguito di questo, Google ha deciso di non consentire più a Huawei (e di conseguenza ad Honor) l’utilizzo del googleproprio sistema a partire dagli smartphone di nuova produzione. Questo significa il mancato accesso a Play Service e Play Store.

Potrà essere utilizzata solo la versione open-source di Android, che potrà usufruire di aggiornamenti e app solo quando entrano a far parte di tale versione, quindi in ritardo.

Google precisa che i dispositivi in commercio o prodotti riceveranno comunque gli aggiornamenti di sicurezza e potranno accedere al Play Store. Ma cosa succedere con l’uscita della prossima versione di Android?

Per ora è stata concessa una proroga di 90 giorni, che scadranno il 19 Agosto 2019, durante i quali le 2 aziende cercheranno una soluzione alle pesanti restrizioni imposte da Trump.

Anche Big G potrebbe subire danni; si stima che circa il 20% dei dispositivi che utilizzano Android sia prodotta proprio da Huawei.

Speriamo che in questi mesi, si possa raggiungere un accordo.

Un nuovo sistema operativo

Si vocifera che il colosso cinese stia lavorando ad un proprio sistema operativo già dal 2012 e che questa situazione Huawei-logo-newpotrebbe accelerare i lavori per quello che potrebbe essere il sistema alternativo ad Android e iOS. Una bella sfida!

Il nuovo sistema dovrebbe essere pronto per l’autunno 2019 ed è conosciuto tra gli addetti ai lavori con il nome di HongMengOS ma non dovrebbe essere il nome definitivo.

Per quanto riguarda le applicazioni, sono in corso trattative con Aptoide, che dovrebbe sostituire la mancanza di accesso al Play Store di Google.

Ma sarà sufficiente per collocarsi in un mercato in cui Android e iOS dettano legge?

I danni economici

Tutto questo danneggia la leale concorrenza di mercato, spaventa i consumatori, creando a Huawei un enorme danno economico e d’immagine.

Sembra che, solo sulla piattaforma di Amazon Spagna, siano stati annullati più di 10000 ordini di dispositivi prodotti da Huawei. Sul mercato americano, le richieste di permuta di prodotti è aumentata di circa il 154%.

E in Giappone? E’ stata posticipata l’uscita di alcuni dispositivi, come il nuovo P30 Lite.

Bisogna considerare che, data la dominante posizione sul mercato di prodotti Huawei, anche per Google si tratta di un danno.

Solidarietà sulla rete

Grande supporto a Huawei è arrivata dalla rete.

Gli hashtag più utilizzati sono #iostoconhuawei (in Italia) e #supporthuawei .

Quale sistema più semplice per manifestare la propria solidarietà ad uno dei brand più apprezzati dai consumatori?

A questo link potete trovare il post (sotto riportato) pubblicato da Huawei sul proprio canale social, in cui potete lasciare like e commenti.

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Cosa ne pensa Huawei?

In merito, Hauwei ha dichiarato:

“Huawei è leader globale nello sviluppo e implementazione della tecnologia 5G. Siamo disponibili e pronti a collaborare con il governo degli Stati Uniti per identificare misure efficaci al fine di garantire la sicurezza dei prodotti.

Limitare la possibilità per Huawei di operare negli Stati Uniti non renderà il Paese più sicuro né più forte. Al contrario, questa decisione costringerà gli Stati Uniti a usare prodotti di qualità inferiore e più costosi, relegando il Paese in una posizione di svantaggio nell’adozione delle reti di ultima generazione e, in ultima analisi, danneggerà gli interessi delle aziende e dei consumatori statunitensi.

Inoltre restrizioni ingiustificate violeranno i diritti di Huawei e solleveranno ulteriori questioni legali. Huawei si oppone alla decisione presa dal Bureau of Industry and Security (BIS) del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

La decisione presa non è nell’interesse di nessuno. Comporterà un grave danno economico per le aziende americane con cui Huawei collabora, inciderà su decine di migliaia di posti di lavoro americani e interromperà la collaborazione e la fiducia reciproca che esiste attualmente nella catena di approvvigionamento globale.

Huawei cercherà immediatamente rimedi e troverà una soluzione a questo problema. Cercheremo anche di intraprendere azioni proattive al fine di mitigare gli impatti che deriveranno da questo caso”.

Riassumendo…

Non ci sono ancora chiarimenti su molti punti e ogni giorno arrivano nuove notizie.

Sembra che il blocco imposto da Trump sia parte di un presunto accordo commerciale con la Cina.

A fine Giugno, ad Osaka, si terrà il G20.

Il presidente americano e cinese si incontreranno e molto probabilmente ci saranno ulteriori novità.

Cercheremo di tenervi aggiornati.